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Per chi legge il blog: il lettore deve sapere che, leggendo i miei post, potrà trovare imprecisioni e quindi può benissimo farmi notare l'errore con i mezzi che internet e il blog mettono a disposizione.  Io mi impegnerò a modificare il post. Non censuro gli anonimi entro i limiti della diffamazione, comunque gradirei che chi scrive determinate cose, si prenda la responsabilità di quello che scrive. Abbiate il coraggio e non nascondetevi, anche se poi non me ne importa più di tanto. Saluti
Per chi volesse contattarmi su Msn: silviomancinelli@hotmail.com








 
F
oto di Virgilio Del Boccio


  


 

 

 Maiorano del 2001


Il Musico di Otranto -
Maiorano







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musica
Lefler - Omonimo
19 settembre 2016

“Lefler” è un progetto nato dall'incontro tra Giancarlo Pizzi, artista sulmonese che si conferma ancora di più un grande della musica Peligna e Dario Bonelli. L'idea del duo è nato presso il centro europeo tuscolano di Mogol nel 2014. Un disco composto da undici canzoni ed è stato arrangiato, scritto e suonato nello studio di registrazione dei Lefler. É un disco ben studiato, dove le canzoni hanno un loro perchè. Sono tante le influenze che si possono incontrare in questo lavoro che ondeggia tra il cantautorato e il rock. C'è della musica anni 90 (“Psichedelizia”), Fabi e Gazzè e Ministri e Negrita, tutto elevato in maniera acustica. C'è dell'impegno e dell'ironia da “Lapo Elkann” a “Sono nato tra sei anni”. Seppur pecchi nella registrazione un po' low-fi per i miei gusti, con un set ritmico da migliorare, il disco ha un pregio: ritornelli che rimangono impressi nella memoria dell'ascoltatore. Mi è bastato poco tempo per cominciare a canticchiare i dischi. E questo non è una cosa facile da fare nella musica, senza cadere nelle banalità, ma usare la semplicità è una cosa molto complessa da applicare in una canzone. Il duo Bonelli e Pizzi comunque funziona alla grande anche nella metrica dei testi. Dopo tante prove su disco credo che sia giunto il momento di provare la via live con una band intera.

La Tracklist


  1. Maledetto Baudelaire

  2. Lapo Elkann

  3. Psichedelizia

  4. Matrimonio di routine

  5. Sigarette

  6. Disinfestazione governativa

  7. Il Discorso

  8. Rosa shopping

  9. Sono nato tra sei anni

  10. Bellezza aristocratica

  11. L'uomo sorridente




permalink | inviato da liberissimo il 19/9/2016 alle 17:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
Michele Gagigh - Le vie del sale
16 settembre 2016

Sarà pubblicato il 29 settembre “Le vie del sale”, l'ultimo lavoro di Michele Gagigh. Per chi non conoscesse questo arstista ricordo che è un musicista, produttore artistico, autore ed anche compositore. Gazich, dopo numerose collaborazioni con artisti italiani, si è fatto apprezzare anche fuori dal nostro paese, con significativi e ripetuti tour in USA ed Europa, a partire dagli anni Novanta, con formazioni sinfoniche classiche e contemporaneamente legando il suo lavoro al mondo dei singer-songwriters: da Michelle Shocked a Mary Gauthier, da Eric Andersen a Mark Olson. “Le vie del sale” rappresenta quello che è per noi abruzzesi il tratturo. Parliamo in entrambi casi di gurdarsi indietro e pensare a come, anche commercialmente, vivevano i nostri antenati. Questo tragitto comportava anche l'ascolto e la contaminazione di culture regionali diverse. Ed il disco, con le sue undici canzoni, con delle imprecisioni metriche nei testi, rappresenta un miscuglio di suoni, dal folk rock al cantautorato italiano di nicchia. A farla da padrona non può che essere il suo violino. È un disco anche politico, dove si ricorda l'Aquila, la cultura uccisa dall'economia, e l'Europa non fulcro dell'uomo ma serva degli Usa, secondo la sua visione. È un lavoro elegante che non aggiunge altro alla lunga carriera dell'artista. Canzoni impegnate che lasciano poco spazio al ritmo ma tanto alla riflessione. Un po' Faber, un po' Guccini e un po' Capossela ma tanto Gagigh.




La Tracklist delle vie del sale



  1. La via del sale

  2. Un tempo la fuga era un 'arte

  3. Storia dell'uomo che vendette la sua ombra

  4. Viaggio al centro della notte

  5. Dia de shabat

  6. Collemaggio

  7. Barcellona, Sicilia

  8. La vita non vive

  9. La biblioteca sommerca

  10. Una lettera dalla barricata

  11. Fontanigorda




permalink | inviato da liberissimo il 16/9/2016 alle 16:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
Gaudi - Ep (Rarenoise)
1 settembre 2016

Un Ep futuristisco con un cast stellare. Daniele Gaudi Cenacchi, conosciuto più semplicemente come Gaudi, è un musicista, compositore e produttore discografico italiano. Risiede e lavora a Londra dal 1995. È specializzato in musica elettronica, reggae e world music. Questo Ep anticipa l'uscita del disco prevista per dopo l'estate. Al suo fianco un cast di tutto rispetto, a cominciare da Colin Edwin (al basso), passando poi per Ted Parsons (batteria), Brian Allen (trombone), Bill Laswell, Steve Jansen (ex Japan) e, ultimo ma non ultimo, il fidato Eraldo Bernocchi (alla chitarra). Con dei collaboratori di questo tipo, il risultato è chiaramente di grande stile. Sio tratta di due canzoni se possiamo chiamarle così. In realtà sono due composizioni strumentali che porgono attenzione ai suoni. Sarà ambient? Sarà una composizione alla Morricone, degna di essere colonna sonora di qualche film di successo? Per ora è difficile giudicare in senso assoluto ( anche se è difficile poter criticare gente di questo calibro, essendo io nessuno) e poi capire dove Gaudi andrà a parare con un disco alla lunga distanza. Attendiamo, quindi, il lavoro con grande attenzione.

La tracklist

  1. 30hz dub prelude

  2. electronic impromptu in e-flat minor




permalink | inviato da liberissimo il 1/9/2016 alle 17:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
La lunga guerra commercianti - Giostra Cavalleresca
31 luglio 2016

Potrei riprendere post degli ultimi 10 anni scritti sulla Giostra Cavalleresca e in tutti i problemi rimangono sempre gli stessi: le lamentele dei commercianti di piazza garibaldi e la disparità dei trattamenti tra gli eventi fatti da borghi e sestieri e i locali. Partiamo subito da una cosa: l'avvento di Taglieri avrebbe dovuto dare alla associazione giostra una stabilità, anche finanziaria, duratura. Ed invece ancora ora abbiamo un commissario che non è un presidente. Il commissario ha carattere di reggenza. Possiamo dire quindi che il problema madre non è stato risolto. Per adesso è ancora associazione e come tutte chiede soldi al pubblico e al privato per andare avanti. I soldi vengono dati in base a scelte culturali che il comune, la provincia e la regione fanno per il loro territorio. A questi soldi possono partecipare tutte le associazioni e a qualcuna può essere negato l'accesso a questi fondi. Ora con l'avvento dei social la guerra tra chi è pro e contro alla giostra si è acuito. La farmacia e i bar della piazza sono sul piede di guerra. Qui più che la giostra, il problema è l'uso degli spazi pubblici, perchè essere coperti per un mese da spalti poco utilizzati sicuramente porta nocumento. Non porta nocumento l'accesso alla piazza considerando che c'è il parcheggio di santa Chiara che dà l'accesso all'interno del campo. E poi c'è il problema orari. Avendo fatto numerosi eventi in città posso dire che spesso le forze dell'ordine sono molto ligi nel far applicare, giustamente, le norme e le autorizzazioni vigenti. Le feste dei borghi e sestieri sono più lunghe e forse a queste viene strizzato un occhio di riguardo nei due week end cruciali. E questo non va bene. Sarà un problema della Casini risolvere queste situazioni. Sono un convinto sostenitore della giostra. Perchè come altri eventi della città caratterizzano la città e non solo nel periodo estivo, Credo che ieri i bar in piazza siano stati contenti, anche gli alberghi e ristoranti. Un sabato sold out, la domenica sarà meglio ancora. Per il resto, come direbbe un nostro ex sindaco “Evviva la giostra, evviva Sulmona!”,




permalink | inviato da liberissimo il 31/7/2016 alle 9:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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