.
Annunci online

Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 505852 volte


Ascolta la mia radio personale sul Last.fm

Leggi le mie recensioni musicali su Musicalnews


Leggi le mie recensioni musicali su Rockambula










Iscriviti a liberissimo


Se non volete commentare i singoli post almeno lasciate una traccia....




Aboliamo
le
province

Campagna promossa da Liberissimo

Votate
Liberissimo per le primarie sulmonesi del 2008


Italy#2
Maiorano 2007

DespeRage
Maiorano 2007
Per chi legge il blog: il lettore deve sapere che, leggendo i miei post, potrà trovare imprecisioni e quindi può benissimo farmi notare l'errore con i mezzi che internet e il blog mettono a disposizione.  Io mi impegnerò a modificare il post. Non censuro gli anonimi entro i limiti della diffamazione, comunque gradirei che chi scrive determinate cose, si prenda la responsabilità di quello che scrive. Abbiate il coraggio e non nascondetevi, anche se poi non me ne importa più di tanto. Saluti
Per chi volesse contattarmi su Msn: silviomancinelli@hotmail.com








 
F
oto di Virgilio Del Boccio


  


 

 

 Maiorano del 2001


Il Musico di Otranto -
Maiorano







CondividiBuy the CD Mashed Banana on Incidi!
Buy the CD Mashed Banana on Incidi! Buy the album Mashed Banana on Incidi!
musica
Stefano Dentone e Antonio Ghezzani - I Pugilatori
27 marzo 2017

Forse hanno pensato ai Black Keys quando hanno cominciato a suonare i loro pezzi. Loro sono Stefano Dentone e Antonio Ghezzani che si presentano con il loro nuovo lavoro “I Pugilatori”. Ascoltate per esempio “Animale” con le sue vene rock blues provenienti da Akron. Il disco è poliglotta perchè le canzoni sono in italiano, inglese e francese, proprio a sancire l'internazionalità del lavoro. Perchè il titolo “Pugilatori?” perchè “ogni giorno si sale sul ring della vita, per combattere un incontro con sé stessi, contro qualcun’altro o contro il destino… non importa quanti pugni si dovranno incassare o quanto si dovrà soffrire: la vera vittoria non si avrà colpendo sempre più forte, ma si otterrà nel resistere e nel restare in piedi nonostante tutto”. Una differenza rispetto al primo disco sta che non ci sono solo chitarre e voci ma anche la sezione ritmica formata da Stefano Corona al basso e Andrea Spinetti alla batteria. E tutto questo indurisce il suono nella maniera giusta anche se se poi alle volte, sarà il cantato, ci si avvicina troppo allo stile Litfiba, mentre il meglio lo danno quando guardano al passato, ai padri del blues. Comunque è un buon disco!


La Tracklist


1. Amore Nostro

2. Inconcludente

3. Do You Feel Any Pain?

4. Animale

5. Set Them Free

6. Il Etait

7. Pugile

8. The Artist

9. Hangover

10. Mancini

11. Tomorrow

12. Il Buio

13. Find A Way

14. Rabbia

15. Fragile

16. BONUS TRACK - Back To Ro





permalink | inviato da liberissimo il 27/3/2017 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
Marco Rossari - Bob Dylan, il fantasma dell’elettricità
17 marzo 2017

Quando ero giovane ho immaginato la mia vita con Cobain; sei ragazzo e pensi che il tuo idolo sia tuo fratello. Figuratevi quando si è sparato come potevo stare. Immaginavo che questo poteva succede anche ad altri. E Marco Rossari con “Bob Dylan, il fantasma dell’elettricità” mi ha dato la conferma. “Anni fa non avrei mai immaginato che il rapporto con Dylan potesse diventare così viscerale, sempre più profondo; a volte ho paura che si azzardi a morire e mi faccia sentire in una botta sola tutto quello che è stato per me, che evidenzi — come in certe scintigrafie che sbalzano l’organo malato — tutta la mia vita in relazione alla sua opera, mostrandomele entrambe perse nel tempo.” “Il fantasma dell’elettricità” è un’autobiografia per interposto cantante, una lettera d’amore, un corpo a corpo romanzesco con un volto e una voce, che ci racconta moltissimo di Bob Dylan, ma anche del nostro rapporto con il mistero della musica. Per certi versi mi ricorda “Velvet Goldmine” film del 1998, diretto da Todd Haynes che parla del glam per interposta persona. L'operazione fatta da Rossari è intelligente perchè cosa c'è da dire di più su un cantante che oltre nella musica è entrato, pieno di contraddizioni, nella politica e nel sociale e sul quale si è scritto e detto tutto. Da avere negli scaffali.




permalink | inviato da liberissimo il 17/3/2017 alle 18:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Quel sottile complotto ordito da Renzi ed Emiliano
26 febbraio 2017

La scissione del Pd si può vedere in due versioni diverse. La prima è quella che di vede in tv: effettivamente ci sono i contestatori delle politiche verticistiche le quali hanno portato alla fuga dal partito perchè non ci si riconosce più. Poi c'è una seconda versione che mi è venuto in mente. Emiliano è il cavallo di Troia di Renzi. Ovviamente scherzo ma in politica, pensate alle trame di House of cards, potrebbe succedere. È vero, Bersani e D'Alema da molto tempo avevano dichiarato la loro avversità a Renzi, ma è stato Emiliano, dai referendum sulle trivelle in poi, che si è messo in contrapposizione al suo segretario nonché ex premier. A quel punto Renzi, dopo aver “ripulito” per buona parte, il partito alla sua venuta, doveva in qualche modo, “ripulirlo” da chi proveniva dai Ds, quelli più anziani. E lo ha fatto grazie alla complicità di Emiliano che ha fatto scattare la molla. Infatti secondo Matteo solo così si poteva ottenere un partito più moderno, con un linguaggio che le persone sentono loro. Alla fine della storia, Emiliano rimane e gli altri non partecipano al Congresso. Renzi ha ottenuto la sua vittoria, potrà candidarsi a premier e magari darà un contentino a Emiliano. Non so quanto prenderà in termini di percentuali questo nuovo soggetto politico a sinistra, ma sentire Bersani dire che i lavoratori ora votano i partiti di destra mi stupisce. Perchè gli operai da molto tempo, dal 1994, che votano un qualcosa di diverso. Da Berlusconi, alla Lega (che D'Alema definiva una costola della sinistra), a Fini, alla Meloni. Gli ex ds hanno perso sempre per due motivi: uno strategico. Imparentarsi con Bertinotti e Mastella, pur di vincere ha sempre creato danno. L'altro motivo è che loro pensano di essere ancora nel 900, e nonostante sia ancora necessario difendere i diritti dei lavoratori, nessuno, di chi è passato in bottega, ha trovato soluzioni moderne, diverse, in un tempo nel quale la depressione decennale economica, la precarietà e la globalizzazione del lavoro, nonché l'avvento di Internet nella vita quotdiana, sono parole all'ordine del giorno. Per non parlare dei diritti civili ma presi in considerazione basti pensare alle unioni di fatto, al fine vita e a cose di questo genere. Sono ormai finiti. E Renzi ringrazierà Emiliano.




permalink | inviato da liberissimo il 26/2/2017 alle 8:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
Virginia Waters - Skincharger (Jap records)
21 febbraio 2017

Proprio oggi esce sia in formato digitale che in quello fisico “Skinchanger” l'album dei Virginia Water. La band è formata da Maria Teresa Tanzilli (Ausländer) alla voce, Andrea Spigarelli (Wonder Vincent) alla batteria, Andrea Mattiucci (OH! EH?) alle chitarre e Giulio Catarinelli (Quiver With Joy) al basso. Le canzoni sono nate da una idea della cantante e arrangiate poi dal resto del gruppo composto, appunto, da musicisti con una vasta esperienza alle spalle. Parliamo qui di canzoni che musicalmente si ispirano alle band dei primi anni di questo secolo, un po' P.O.D. un po' Deftonese un pò N.I.N. ma alleggerite dalla dolce voce di Maria Teresa. È scritto che l'album ripercorre un po' le fasi di una evoluzione personale, quindi si potrebbe dire che il disco sia un po' un concept nel quale la storia è proprio quella di chi la canta. Quindi un lavoro intimo ma duro nei suoni. “Skinchanger” è un album godibile nel quale però non spiccano novità particolari nel genere.



  1. J've killed my power animal

  2. Queen of the rush

  3. Motionless

  4. Behind

  5. Skinchanger

  6. Unitl the last drop

  7. Rabbit snare

  8. A postcard from drink and drive

  9. One more step

  10. Naked lips




permalink | inviato da liberissimo il 21/2/2017 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
febbraio