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Per chi legge il blog: il lettore deve sapere che, leggendo i miei post, potrà trovare imprecisioni e quindi può benissimo farmi notare l'errore con i mezzi che internet e il blog mettono a disposizione.  Io mi impegnerò a modificare il post. Non censuro gli anonimi entro i limiti della diffamazione, comunque gradirei che chi scrive determinate cose, si prenda la responsabilità di quello che scrive. Abbiate il coraggio e non nascondetevi, anche se poi non me ne importa più di tanto. Saluti
Per chi volesse contattarmi su Msn: silviomancinelli@hotmail.com








 
F
oto di Virgilio Del Boccio


  


 

 

 Maiorano del 2001


Il Musico di Otranto -
Maiorano







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vita da impiegato
Pensiamo ai nostri pendolari
7 dicembre 2016

Dieci anni fa circa, quando fui assunto dalla Banca del Fucino, feci un articolo su un giornale locale sui pendolari. Quell'articolo non l'ho ritrovato in archivio. Però il problema dei pendolari è rimasto. Se non si vive da pendolari non si capisce la vita che fanno. Io anche sono un pendolare: parto da Sulmona per arrivare in Marsica, oppure a Pescara o all'Aquila, ogni giorno. Però ci sono miei concittadini che partono quotidianamente da Sulmona per finire a Roma, prendendo prima la propria auto, poi l'autobus e per finire metro o bus locale. Un sacrificio assoluto. E la regione non va incontro a questa gente. Prima di tutto la polemica sul cambio degli orari invernali, polemica che non è solo di quest'anno, ma che spesso spunta. Un servizio pubblico che fa il contrario di quello che dovrebbe fare: andare incontro alle esigenze della propria utenza. Tua, la società che gestisce la parte pubblica su gomma è poi fantastica: non ha una biglietteria di riferimento. Per scoprire che c'è un tabacchino che vende i biglietti stai fresco se non leggi un avviso sotto il Ponte Capograssi e non tutti usano la carta di credito o Sisal per gli acquisti. Poi c'è il problema dell'orario: si arriva perennemente in ritardo. Si va poi di corsa, si sgomita nella metro per non perdere il treno. L'unica nota positiva è il fatto che è aumentata l'offerta con varie società che offrono la stessa tratta Sulmona – Roma. Rimane intatta sul bus l'umanità di quelle persone, che si ritrovano prima e dopo il lavoro a viaggiare e si organizzano per la cena tradizionale natalizia. Sono diventati ormai una famiglia. Sono quelli che portano in Abruzzo i soldi guadagnati nel Lazio. Un po' di rispetto per loro ci vorrebbe, ed invece questo non succede. Una modifica nell'orario e servizi migliori potrebbero essere utili. Sarebbe poi veramente utopia avere treni veloci che non impieghino tre ore e mezza per fare una tratta che con l'auto faresti in due!




permalink | inviato da liberissimo il 7/12/2016 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica estera
E' morto un dittatore
27 novembre 2016

La morte di Fidel ha ovviamente diviso il mondo. Era uno che ha liberato il popolo? Era un dittatore? Come ha scritto un utente su Facebook, probabilmente il popolo, in una situzione di oppressione, accetta di essere comandato da una persona che non ricosce le libertà altrui in cambio di essere liberato. Questo forse è stato il caso di Cuba dove il regime di Fulgencio Batista era arrivato al capolinea. Poi però a distanza di molti anni due conti si possono fare. Basta fare un giro su internet per capire.

I principali organismi per i diritti umani sonstengono che il governo cubano ha represso "sistematicamente individui e gruppi che lo criticano o rivendicano i loro diritti" (Human Rights Watch, 2013), ha mantenuto "un ferreo controllo di oppositori, attivisti dei diritti umani e giornalisti indipendenti" (Amnesty International, 2014), nell'ambito di una "permanente e sistematica di violazione dei diritti dei cittadini" (Commissione Interamericana dei Diritti Umani, 2014). Quante vittime ha fatto il castrismo? Pare circa 237 per motivi politici, dal '59 all''87, secondo Amnesty e circa il 10% della popolazione è andata via. Non accenno ai dati posti da Hugh Thomas e Stephane Courtois. Ancora recentemente nel 2003 il governo lanciò la "Primavera Nera", durante la quale decine di dissidenti furono arrestati e condannati a lunghi anni di carcere. Per non parlare poi del lato culturale.

Ora se non si fosse chiamato Fidel Castro ma Saddam saremmo stati tutti concordi nel ritenere la figura un estremo dittatore da non celebrare.

Anche Roberto Saviano ha criticato la figura di Fidel ed è passato sul web da essere un punto di riferimento della sinistra e delle varie associazioni liberali ad essere quasi un traditore.

Se si va in esilio, se si va incarcere perchè gay o cristiano, non si è un posto democratico. È morto un dittatore, spero che ne muoiano anche altri.




permalink | inviato da liberissimo il 27/11/2016 alle 9:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
Moostroo - Musica per adulti
21 novembre 2016

Non essendo uno che scrive recensioni per professione è possibile che alcune proposte musicali vengano dimenticate. È il caso di “Musica per adulti” dei Moostroo. Il disco, ahimè, era su un angolo della mia scrivavania dimenticato. Il caso ha voluto che il mio occhio si posasse su quel groviglio di gambe della copertina del disco, per cui ho cominciato ad ascoltare l'album. La band ci propone dieci canzoni che hanno un elemento comune da un punto di vista intellettuale: la perdita della innocenza. Il disco parla della trasformazione dell'amore dall'età dell'innocenza a quella degli adulti. Il Moostroo è un trio che trae ispirazione dalle formazioni post – punk. Possiamo inquadrarli nella scena wave che si è riproposta nel mondo qualche anno fa. Ma né il disco né l'album va sminuito così perchè c'è anche dell'altro. Alcune volte Dulco (cantante – chirarrista) si trasforma in un moderno De Andrè ( “Regalami”), alle volte sembra un novello Capovilla (cosa che però non mi entusiasma). Un disco a tratti duro con il basso a due corde, ma c'è anche morbidezza. Il gruppo nasce nel 2012, da tre ex componenti dei Jabberwocky: Dulco Mazzoleni (voce e chitarra), Francesco Pontiggia (basso) e Igor Malvestiti (batteria). La svolta giunge quando Dulco introduce l’elettrificazione distorta della propria chitarra classica, mentre Franz si affida a un basso a due corde con bottleneck e Igor riduce il set di batteria. Questa è la storia dei Moostroo e dell'album. Strepitoso.


La Tracklist


  1. Meteora

  2. Spolpami

  3. Regalami

  4. Ostinato amore

  5. Oblio

  6. Cadavere

  7. Usura

  8. Sul ciglio

  9. Lacci

  10. Umore nero (acustica)




permalink | inviato da liberissimo il 21/11/2016 alle 18:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
Giuliano Clerico - L'uomo tigre ha fallito
19 novembre 2016

Vi dico la verità: ho chiesto di recensire “L'uomo tigre ha fallito”, il nuovo disco di Giuliano Clerico per il titolo, senza conoscere il contenuto. Nove canzoni che però confermano il talento di questo artista abruzzese, che già con “La diva del cinemino”, mi aveva favorevolmente impressionato. All'epoca, si parla del 2013, consideravo Giuliano un misto tra Bugo e Bennato. Sono passati tre anni e posso dire che la sintesi è leggermente cambiata. Se l'esordio è un misto tra Bugo degli esordi e Tricarico (per il modo di intonare la canzone), il resto del disco ha variazioni diverse, perchè c'è soprattutto una ambientazione rock anni 70, alcune volte è acustica, altre volte si è un po' elettrici, con quelle tastiere proprio di quel periodo. Dovrò chiedere a Giuliano perchè l'uomo Tigre ha fallito diversamente dal disco che centra proprio il discorso pop sul quale Clerico si appoggia. Un talento per il mio Abruzzo da proporre al WWF.



La Tracklist


  1. Cadenza

  2. Le scimmie

  3. Roulette russa

  4. L'aria

  5. Soap – opera

  6. Vecchie foto e denti rotti

  7. Valzer degli zombi

  8. L'uomo tigre ha fallito

  9. Sotto undici stelline





permalink | inviato da liberissimo il 19/11/2016 alle 9:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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