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Per chi legge il blog: il lettore deve sapere che, leggendo i miei post, potrà trovare imprecisioni e quindi può benissimo farmi notare l'errore con i mezzi che internet e il blog mettono a disposizione.  Io mi impegnerò a modificare il post. Non censuro gli anonimi entro i limiti della diffamazione, comunque gradirei che chi scrive determinate cose, si prenda la responsabilità di quello che scrive. Abbiate il coraggio e non nascondetevi, anche se poi non me ne importa più di tanto. Saluti
Per chi volesse contattarmi su Msn: silviomancinelli@hotmail.com








 
F
oto di Virgilio Del Boccio


  


 

 

 Maiorano del 2001


Il Musico di Otranto -
Maiorano







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CULTURA
La lunga guerra commercianti - Giostra Cavalleresca
31 luglio 2016

Potrei riprendere post degli ultimi 10 anni scritti sulla Giostra Cavalleresca e in tutti i problemi rimangono sempre gli stessi: le lamentele dei commercianti di piazza garibaldi e la disparità dei trattamenti tra gli eventi fatti da borghi e sestieri e i locali. Partiamo subito da una cosa: l'avvento di Taglieri avrebbe dovuto dare alla associazione giostra una stabilità, anche finanziaria, duratura. Ed invece ancora ora abbiamo un commissario che non è un presidente. Il commissario ha carattere di reggenza. Possiamo dire quindi che il problema madre non è stato risolto. Per adesso è ancora associazione e come tutte chiede soldi al pubblico e al privato per andare avanti. I soldi vengono dati in base a scelte culturali che il comune, la provincia e la regione fanno per il loro territorio. A questi soldi possono partecipare tutte le associazioni e a qualcuna può essere negato l'accesso a questi fondi. Ora con l'avvento dei social la guerra tra chi è pro e contro alla giostra si è acuito. La farmacia e i bar della piazza sono sul piede di guerra. Qui più che la giostra, il problema è l'uso degli spazi pubblici, perchè essere coperti per un mese da spalti poco utilizzati sicuramente porta nocumento. Non porta nocumento l'accesso alla piazza considerando che c'è il parcheggio di santa Chiara che dà l'accesso all'interno del campo. E poi c'è il problema orari. Avendo fatto numerosi eventi in città posso dire che spesso le forze dell'ordine sono molto ligi nel far applicare, giustamente, le norme e le autorizzazioni vigenti. Le feste dei borghi e sestieri sono più lunghe e forse a queste viene strizzato un occhio di riguardo nei due week end cruciali. E questo non va bene. Sarà un problema della Casini risolvere queste situazioni. Sono un convinto sostenitore della giostra. Perchè come altri eventi della città caratterizzano la città e non solo nel periodo estivo, Credo che ieri i bar in piazza siano stati contenti, anche gli alberghi e ristoranti. Un sabato sold out, la domenica sarà meglio ancora. Per il resto, come direbbe un nostro ex sindaco “Evviva la giostra, evviva Sulmona!”,




permalink | inviato da liberissimo il 31/7/2016 alle 9:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
Diecicento35 - Il piano B
15 luglio 2016

Il primo lavoro ufficiale dei Diecicento35, “Il piano B”, è un album di facile presa rock che rimane impresso subito nella testa dell'ascoltatore. Undici canzoni che raccontano di una Torino, diversa da quella elettronica di qualche anno fa, ma con una tendenza ad un rock che ha solo la tentazione di diventare alla “Lacuna Coil”; infatti le varie canzoni, semplici e dirette, rimangono in un ambito più commerciale e non metal. C'è un suono che piace molto alle radio, è un rock abbastanza mainstream addolcito dalla voce di Carola. Nonostante questo, le canzoni sono discrete, con una mia preferenza per “Non conviene”. Con la dovuta diffusione, e la famosa botta di culo, i Diecicento35 potremmo trovarli in radio e in tv molto presto, con buona pace per i critici musicali (quelli veri eh) che in quel caso troverebbero la cosa di cattivo gusto.


La tracklist di Piano B

  1. Amarinverni

  2. La primaveravolta

  3. Gatti neri

  4. Respiro meglio

  5. In caso di incendio

  6. Non conviene

  7. Antigravità

  8. Slim

  9. Matrimoni

  10. Centomila

  11. Passerà




permalink | inviato da liberissimo il 15/7/2016 alle 16:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Vorreimanonposto è il simbolo del fallimento della democrazia
12 luglio 2016

Come ogni anno si ascoltano i tormentoni musicali estivi. Spesso e volentieri si tratta di canzoni studiate a tavolino che “ballano” una sola estate. Ora è la volta di Vorrei ma non posto. Una canzone fatta da due dei rapper più famosi di Italia che si sono messi insieme probabilmente per avere una pensione più serena. È chiaro che i musicologi, i critici hanno stroncato la canzone. Anche a me non piace. Poi la trovi in alto in classifica con dischi d'oro e di platino conquistati. Ed allora in questo caso chi ha ragione: il popolo che canta la canzone, che la compra,che la scarica o la ascolta in streaming, oppure chi studia la musica o ne parla per ragioni professionali? È difficile dirlo. Possiamo dire che questo è il classico esempio di come la democrazia fallisce. Se si lascia al popolo sempre e comunque decidere se una cosa è buona o no allora il mondo andrebbe in malora. Potrebbe sembrare un post antidemocratico ma non lo è. Chi compra quella canzone, forse non ha tutte le informazioni possibili sul mondo musicale. Molti non sanno ancora chi sono stati i Nirvana o i Rolling Stone. A molti basta sintonizzarsi sul primo canale radiofonico ed accontentarsi di quello che passa. E come chi pensa che Tizio o Caio siano bravi scrittori senza avere letto qualche classico. Io penso che chi vada in prima in classifica non sempre se lo meriti. Le persone dovrebbero andare sempre più in profondità e studiare. Per questo non si può dare al popolo il potere di decidere se uno Stato deve andare fuori o rimanere nella Ue. Per questo non può decidere il popolo se salvare Gesù o Barabba. Eleggiamo persone per questa funzione. Sperando che chi stia lì a decidere, decida per il nostro meglio. Non è uno scarico di responsabilità. Anzi. E questo vale anche per l'arte in genere. L'arte non è una cosa democratica.




permalink | inviato da liberissimo il 12/7/2016 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
musica
Chat Noir - Nine thought for one word
7 luglio 2016

Con “Nine thought for one word”, i Chat Noir fanno un salto di qualità dopo due anni dalla pubblicazione di “Elec3cities”. Una band che parte dal jazz, e dopo anche un cambio di formazione, si ritrova in una atmosfera totalmente diversa, emozioni elettroniche possiamo dire, in versione molto commerciale. Insomma abbiamo un qualcosa che potrebbe essere accostato ai Massive Attack, soprattutto per le atmosfere che esplodono dalle casse. Un disco composto da otto canzoni che probabimente danno un nuovo slancio alla band, dopo che, il disco precedente, non aveva suscitato tante emozioni. Qui però basta ascoltare la potenza di “Blinking neon”, per poter capire come questa band ha una sua peculiarietà tutta sua e potrebbe avere risonanza europea e poco legata alla realtà musicale italiana.

La tracklist

  1. Eternally tranquil light

  2. Fundamental Mind

  3. Momentary continual

  4. Blinking neon

  5. Detuning leaves

  6. Uneven

  7. Soft ground

  8. Crystallized flow




permalink | inviato da liberissimo il 7/7/2016 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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