Caro Sindaco,
voglio farle un plauso. Il mio
sostegno alla sua azione di governo deriva dal fatto che finalmente, la sera,
la città è tranquilla. Prima girando per il corso di Sulmona, si potevano
trovare persone con i bicchieri sempre pieni di birra o chissà cosa altro alle 2.00
di notte. C’erano problemi di ordine pubblico sia per quanto riguarda i rumori
molesti nel centro storico, mentre i residenti cercavano di dormire, sia per quanto
riguarda il tasso alcolico di questi giovani che a Sulmona non sanno che fare, se
non bere. I genitori ora sono più tranquilli e sarà tranquillo anche il
Comitato genitori pro ordinanza antimovida. È lo stesso comitato che riporta la
ratio della sua ordinanza: “Il reale obiettivo – si legge nella nota del
Comitato - che la stessa ordinanza si prefigge, è quello di evitare gli
schiamazzi notturni che violano la quiete pubblica e il riposo dei cittadini,
nonché evitare il proliferare di abitudini e stili di vita lesivi per la
comunità e per i giovani”. Obiettivi centrati? Ancora no caro Sindaco. Ed è per
questo che sono qui a scriverle. Passando con la macchina ieri notte ho notato
che c’è un locale, con una concessione diversa è ovvio, che fino alle 5 di
mattina distribuisce ai nostri giovani alcool e fa musica. Che esempio diamo alla nostra comunità? Quello
di permettere che la parte vitale di questa città, cioè quelli che sono il
nostro futuro, devastino i loro cervelli con cocktail altamente nocivi per
fisico e mente? E tutto questo avviene in pieno centro, dove c’è parcheggio,
dove c’è la nostra bella villa comunale, la quale viene “annaffiata” la notte,
da sostanze che sono tutto fuorché acqua. È vero che quel locale ha una
concessione diversa rispetto a quella per i pub che hanno chiusura all’una, ma,
data la sua esperienza, sa benissimo che se chiudiamo tutti i locali all’una,
tranne uno, i ragazzi dai 17 anni ai 35, si riversano in quello aperto. e ieri ne sono stato testimone. Aggiungo
anche da terremotato, potrei supporre che la gente che entra in quel locale sia
troppa, in base alle regole di sicurezza. Non comportiamoci come i signori del
comitato anti crisi, per non piangere dopo un ennesimo disastro. Lei può agire
in tempo, perché il genitore che è contento per la chiusura all’una aspetterà
suo figlio a casa sveglio invano. Quel figlio andrà a ballare in mezzo a 400
persone, fino alle 5 di mattina. Sforerà il tasso alcolico previsto dalla legge
e con la macchina, andrà a fare colazione. Con queste poche parole, caro
Sindaco, voglio quindi chiederle uno sforzo ulteriore, un ultimo sforzo. Inserisca
anche le discoteche nell’ordinanza di chiusura alle 1.00, così per completare
la sua opera, così da aiutare i nostri giovani a capire che si può far altro,
oltre che bere tutta la notte. Spero di trovare una azione concreta sapendo
comunque che Sulmona, ha anche altri e forse più importanti problemi da
risolvere, ma una città senza giovani non ha poi futuro.
Cordiali saluti
Silvio Mancinelli
| inviato da
liberissimo il 17/1/2010 alle 10:24 | |