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Per chi legge il blog: il lettore deve sapere che, leggendo i miei post, potrà trovare imprecisioni e quindi può benissimo farmi notare l'errore con i mezzi che internet e il blog mettono a disposizione.  Io mi impegnerò a modificare il post. Non censuro gli anonimi entro i limiti della diffamazione, comunque gradirei che chi scrive determinate cose, si prenda la responsabilità di quello che scrive. Abbiate il coraggio e non nascondetevi, anche se poi non me ne importa più di tanto. Saluti
Per chi volesse contattarmi su Msn: silviomancinelli@hotmail.com








 
F
oto di Virgilio Del Boccio


  


 

 

 Maiorano del 2001


Il Musico di Otranto -
Maiorano







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politica interna
Pd dove sei
27 gennaio 2010
In questi giorni non vedo altro che trasmissioni che parlano delle alleanze del centro sinistra. Udc? Italia dei Valori? Vendola? Si parla di alleanze e elezioni e non si parla del concreto. Ogni anno infatti si parla di candidati ed elezioni ma non c’è nessun programma da seguire. Non c’è mai tempo per decidere su cosa puntare, problema che nasce anche dal fatto che un giorno si sta con Rifondazione e un giorno con l’Udc. E l’unico che riesce a far parlare è Casini che sta un po’ di qua e un po’ di là. Però vorrei un attimo soffermarmi al Pd locale. Parlando con un mio amico, pensavo ad un dopo Federico. Se vincesse il centro sinistra, non ci sarebbero nomi giusti, forti e tosti per fare una giunta che possa governare per cinque anni. E questo il cruccio per i cittadini del pd di Sulmona. Alcuni giovani maturi ci sono, ma è anche vero che non potrebbe esserci una squadra vincente. E questo lo si vede nel possibile commissariamento del Pd locale, del fatto che non emerge un segretario forte, e dal fatto che l’ultimo candidato sindaco si è rivelato una bufala. Ha perso le elezioni ed è tornato al suo lavoro, senza mai intervenire contro il suo ex avversario di elezioni. Ed anche se ora si trovasse un buon avversario per la destra, riuscireste voi a scegliere una lista di uomini da mettere in pole position per essere eletti come consiglieri? È difficile. C’è immobilismo. Il Pd sulmonese è come il Balilla che cade inesorabilmente. Senza proclami e senza una mobilitazione dei più attivi, di quelli che partecipano alla vita del partito, di quelli che fanno gli interventi su Facebook. Noi elettori aspettiamo un cenno, aspettiamo che qualcosa si muova, perché ai cittadini piacerebbe partecipare a qualcosa. Lo dimostrano le grandi partecipazioni alle primarie, ed al fatto che uno dei più votati alle elezioni sia uno del centro sinistra. Risorgerà?



permalink | inviato da liberissimo il 27/1/2010 alle 21:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Lettera aperta al sindaco
17 gennaio 2010

Caro Sindaco,

voglio farle un plauso. Il mio sostegno alla sua azione di governo deriva dal fatto che finalmente, la sera, la città è tranquilla. Prima girando per il corso di Sulmona, si potevano trovare persone con i bicchieri sempre pieni di birra o chissà cosa altro alle 2.00 di notte. C’erano problemi di ordine pubblico sia per quanto riguarda i rumori molesti nel centro storico, mentre i residenti cercavano di dormire, sia per quanto riguarda il tasso alcolico di questi giovani che a Sulmona non sanno che fare, se non bere. I genitori ora sono più tranquilli e sarà tranquillo anche il Comitato genitori pro ordinanza antimovida. È lo stesso comitato che riporta la ratio della sua ordinanza: “Il reale obiettivo – si legge nella nota del Comitato - che la stessa ordinanza si prefigge, è quello di evitare gli schiamazzi notturni che violano la quiete pubblica e il riposo dei cittadini, nonché evitare il proliferare di abitudini e stili di vita lesivi per la comunità e per i giovani”. Obiettivi centrati? Ancora no caro Sindaco. Ed è per questo che sono qui a scriverle. Passando con la macchina ieri notte ho notato che c’è un locale, con una concessione diversa è ovvio, che fino alle 5 di mattina distribuisce ai nostri giovani alcool e fa musica.  Che esempio diamo alla nostra comunità? Quello di permettere che la parte vitale di questa città, cioè quelli che sono il nostro futuro, devastino i loro cervelli con cocktail altamente nocivi per fisico e mente? E tutto questo avviene in pieno centro, dove c’è parcheggio, dove c’è la nostra bella villa comunale, la quale viene “annaffiata” la notte, da sostanze che sono tutto fuorché acqua. È vero che quel locale ha una concessione diversa rispetto a quella per i pub che hanno chiusura all’una, ma, data la sua esperienza, sa benissimo che se chiudiamo tutti i locali all’una, tranne uno, i ragazzi dai 17 anni ai 35, si riversano in quello aperto. e ieri ne sono stato testimone. Aggiungo anche da terremotato, potrei supporre che la gente che entra in quel locale sia troppa, in base alle regole di sicurezza. Non comportiamoci come i signori del comitato anti crisi, per non piangere dopo un ennesimo disastro. Lei può agire in tempo, perché il genitore che è contento per la chiusura all’una aspetterà suo figlio a casa sveglio invano. Quel figlio andrà a ballare in mezzo a 400 persone, fino alle 5 di mattina. Sforerà il tasso alcolico previsto dalla legge e con la macchina, andrà a fare colazione. Con queste poche parole, caro Sindaco, voglio quindi chiederle uno sforzo ulteriore, un ultimo sforzo. Inserisca anche le discoteche nell’ordinanza di chiusura alle 1.00, così per completare la sua opera, così da aiutare i nostri giovani a capire che si può far altro, oltre che bere tutta la notte. Spero di trovare una azione concreta sapendo comunque che Sulmona, ha anche altri e forse più importanti problemi da risolvere, ma una città senza giovani non ha poi futuro.

Cordiali saluti

Silvio Mancinelli




permalink | inviato da liberissimo il 17/1/2010 alle 10:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
politica interna
Rosarno
13 gennaio 2010

Vedevo le immagini di qualche giorno, dello scontro tra calabresi e gli immigrati, pensavo che si trattasse di una guerriglia in un Paese africano. Ed invece si tratta dell’Italia. In effetti, a parte le possibile accuse di razzismo che condannano l’Italia ad essere un Paese xenofobo, almeno stando a certa stampa estera, che insegna Rosarno? Insegna a capire quanti problemi l’Italia del sud ha. Problemi che riguardano la mafia e la povertà. Perché è vero che la mafia attecchisce lì dove non c’è benessere, dove c’è povertà. E la mafia è un problema, perché è la mafia a far rimanere una regione povera. Dall’altra parte c’è l’assenza dello Stato. Non basta mettere nel sud una caserma della polizia o dei carabinieri in più, ma servono servizi ed esercito. Questo serve a Rosarno, perché mandare via gli immigrati non serve a nulla. la povertà e la mafia rimangono e tengono in ostaggio una popolazione. E questo va a svantaggio di quei comuni calabresi come Riace che fanno della integrazione un vanto. Comunque non si può pagare uno straniero poche decine di euro al giorno, farlo dormire in mezzo alla zozzeria, perché di questo parliamo. Parliamo di gente che fa lavori che noi non facciamo più, perché l’italiano non si sporca le mani. E ve lo dice uno che in banca sa chi fa l’operaio manuale. Ed è molto strano che nelle tv si parla più del processo breve, che dei problemi reali del Paese. Ed è ancora più strano che a ricordarci che un immigrato prima di essere un immigrato è una persona è stato Papa Benedetto. E le persone vanno rispettate. E in Italia le persone non vengono rispettate.




permalink | inviato da liberissimo il 13/1/2010 alle 18:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
DIARI
Un 2010 da decifrare
4 gennaio 2010

Il 2010 è un anno in cui Saturno sta in acquario. Qualcuno dice che non va bene, altri dicono il contrario, dicono che bisogna interpretare i segni. Io a queste cose non credo, non credo perché su questa terra, sia che la questione venga vista da un punto di vista materialistico, sia da un punto di vista religioso, è sempre l’uomo o la donna a dover decidere che fare della sua vita. Homo faber suae fortunae o libero arbitrio. Stiamo sempre lì. Quindi le conseguenze delle azioni di ognuno devono per forza ricadere sulle cause. Pensiamo ai nostri politici. Pensiamo al debito pubblico. Nessuno di coloro i quali hanno provocato quel buco ha ricevuto le negative conseguenze di quelle azioni. Per molti nostri amministratori non esiste responsabilità. Qualcuno che era presidente del Lazio era un uomo doppio nella identità, mentre appariva come un paladino dei consumatori. Se avessi fatto io quelle cose, come minimo sarei stato indagato per omicidio per la morte di quel trans. Insomma ragazzi il 2009 è stato l’anno in cui ho visto più “santificazione” per cattive azioni fatte che altro. Ho visto una tv che ha fatto a gara per ingaggiare la maggior parte dei trans, ho visto i politici che hanno fatto a gara ad andare con i trans. Ho visto la tv delle lacrime, anche quando mostrarle non era necessario per la notizia. Ho visto video in tv nelle famose ore per la famiglia, dove si facevano vedere bimbi picchiati da maestre, corruzione e distrazione. Si aspetta sempre che qualcuno stimoli il mondo culturale ed intellettuale verso un senso. Ma chi lo può fare? E soprattutto come può farlo se è obbligato ad andare fuori, a parlare italiano in Usa o in Australia, va a fare l’extracomunitario. Sicuramente, prendendo in giro i concorrenti dei Pacchi di Raiuno, ci sono molti bassi e pochi acuti in questi scorsi 365 giorni. Per me poi il 2009 è culminato in una storia non molto piacevole e che vedremo come finirà nel 2010. In questo anno ho preso una decisione, molti saranno contenti, io la ritengo comunque una sconfitta, perché pensavo ai miei influssi positivi, al mio calore umano e ai risultati di quel calore. Un fallimento, ma si va avanti, si deve avere la forza alla soglia dei 33 anni di capire quello che si vuole. Si deve capire che si deve rischiare, che si deve mettere la faccia avanti, sapendo delle conseguenze che si possono ricevere, belle e brutte. Non bisogna rimanere nella penombra. Non sono un capopopolo, non sono un leader, e non voglio essere uno che insegna, ma intanto nel 2009 ho risvegliato una parte rock di questa città. Ho visto gente che non frequentava certi locali e che ora è tornata lì. È bastato un cd, una canzone. È bastato spendere dai 100 ai 200 euro mensili. Pensate cosa si può fare se si ha a disposizione la macchina amministrativa. Quante cose è possibile fare e non si fa. Bisogna ritrovare l’entusiasmo, bisogna mettere da parte le paranoie che ho visto e incontrato in molte persone. in uomini che hanno paura di poter soffrire, in donne che fanno di tutta l’erba un fascio, in persone che considerano la posizione occupata da altri, una usurpazione. Non sono e non sarò mai l’uomo più simpatico del mondo e non voglio essere, non voglio essere uno diplomatico, voglio essere quello che sono. Mi si accetti per quello che sono.




permalink | inviato da liberissimo il 4/1/2010 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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